Abbronzatura e chirurgia plastica: un mito da sfatare

Abbronzatura e chirurgia plastica: un mito da sfatare

Si può prendere il sole dopo un intervento chirurgico? Questa è una delle domande che ci poniamo prima di decidere di sottoporci alla chirurgia estetica nei mesi caldi. D’altra parte l’estate è uno dei periodi migliori per scegliere un intervento: meno stress, più vacanze e quindi la possibilità di fare la convalescenza senza troppi problemi rilassandosi e recuperando le energie. A questo punto sorge un altro dilemma: come proteggere le cicatrici dai raggi solari se decidiamo di andare al mare (cosa del tutto legittima ad agosto)?

Ad ogni intervento la sua cicatrice

La prima cosa da tenere in considerazione è che ogni intervento ha un tipo diverso di cicatrice che si differenzia per lunghezza, larghezza, posizione, forma, colore e visibilità. Le cicatrici più nascoste saranno più facili da proteggere mentre per quelle più esposte, ad esempio sul viso e sulle mani, serve qualche accortezza in più. Vediamo quali sono le cicatrici per ogni intervento.

  • Liposuzione. Le cicatrici di questa procedura sono di piccole dimensioni perché piccolo è il diametro delle cannule utilizzate. La loro rilevanza estetica è quasi completamente nulla: la lunghezza è circa di 2/3 mm e vengono praticate in zone nascoste sfruttando le pieghe della pelle.
  • Addominoplastica. Le cicatrici dell’addominoplastica sono solitamente lunghe ma con il tempo si attenuano uniformandosi al colorito della pelle circostante fino a scolorire. Inoltre si trovano in una zona strategica molto semplice da coprire.
  • Mastoplastica additiva. Le cicatrici di una mastoplastica non sono lunghe, si mascherano perfettamente al di sotto dalle pieghe naturali della pelle. Inoltre quelle intorno all’areola risulteranno poco visibili già dopo un paio di settimane e impercettibili dopo qualche mese. Sono inoltre molto facili da coprire.
  • Rinoplastica. Per quanto riguarda la rinoplastica, le cicatrici sono posizionate strategicamente all’interno delle narici in modo da risultare invisibili. Ovviamente data la loro collocazione sono protette anche dai raggi solari.
  • Lifting del viso. La posizione delle cicatrici del lifting del viso dipende dal tipo di procedura effettuata ma nella maggior parte dei casi sono nascoste nell’attaccatura dei capelli o dietro l’orecchio. Trovandosi però in una zona più esposta come il viso hanno bisogno di qualche accorgimento in più.
  • Blefaroplastica. Le cicatrici della blefaroplastica sono nascoste nella piega delle palpebre, si riassorbono facilmente e già dopo un mese è difficile scorgerle.

Come prendere il sole senza preoccuparsi?

Ovviamente tutte le cicatrici di qualsiasi tipo non vanno esposte ai raggi diretti del sole per i primi tempi dopo l’intervento perché il tessuto è ancora sensibile e non riesce a creare barriere difensive efficaci nei confronti dei raggi UV. Ma non temete, grazie a piccoli accorgimenti da adottare potrete godervi a pieno la vostra estate.

Potete tranquillamente prendere il sole e sfoggiare la vostra tintarella, basta utilizzare una protezione solare molto alta anche sotto al bikini, almeno 50+ ed evitare di prenderlo direttamente sulle cicatrici. Nel caso di cicatrici sul viso si può indossare un bel cappello dalla tesa larga che arricchirà anche il vostro look. Il sudore non infetta assolutamente le cicatrici: è sufficiente seguire le raccomandazioni del medico per evitare che la pelle umida ritardi il processo di cicatrizzazione. Nel caso della mastoplastica inoltre è consigliabile non utilizzare costumi con il ferretto per favorire l’assestamento delle protesi ed evitare che entrino in contatto con elementi di metallo che si riscaldano con il tempo.

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