Filler, botox e fili di sospensione: tutto sulla Rinoplastica non chirurgica

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Filler, botox e fili di sospensione: tutto sulla Rinoplastica non chirurgica

Sognare un naso diverso resta un desiderio ricorrente di molte persone: è l’elemento fondamentale del viso, ecco perché non esserne soddisfatti può comportare frustrazione e disagio. La rinoplastica si conferma anche quest’anno, come in quelli passati, uno degli interventi più richiesti.

Se il tuo desiderio è quello di rendere più armonioso il tuo naso ma non vuoi ricorrere ad un intervento vero e proprio, non sottovalutare la medicina estetica: i trattamenti si sono evoluti ed esistono soluzioni non invasive per correggere piccoli difetti come la punta o un lieve gibbo, in ambulatorio. Grazie al filler, al botox e ai fili di sospensione potrai donare in un attimo una nuova proporzione al volto. Scopriamo insieme questi trattamenti.

Un nuovo profilo grazie a Botox e Filler

Come abbiamo accennato, è impossibile considerare la propria immagine prescindendo dalla forma del naso: ogni minimo difetto o asimmetria, che in qualunque altra regione del corpo verrebbe a stento notato, diventa quasi intollerabile e può creare disagi e insoddisfazione. Perciò esiste la rinoplastica: pur essendo questa uno degli interventi di chirurgia estetica tra i più richiesti, si tratta di un’operazione importante che richiede un post-operatorio senza grandi complicazioni ma di lungo periodo. Per fortuna per correggere piccoli difetti esistono valide alternative.

Con il botox è possibile alzare la punta del naso andando ad agire sul muscolo depressore del setto. Questo trattamento non presenta effetti collaterali e ha una durata che può arrivare fino ad un anno. Il lift-up del naso con botox è anche adatto a correggere gli effetti dell’ invecchiamento del naso: ad esempio con il passare del tempo l’azione gravitazionale può modificare la morfologia del naso creando una rotazione verso il basso della punta creando un’espressione meno giovanile nel viso.

Il ricorso al filler, più o meno volumizzante, è indicato sia per la punta del naso che per la definizione della “gobbetta”. Con il rinofiller si vanno a riempire le aree irregolari con il risultato di correggere le gobbe, sollevare leggermente la punta del naso oppure alzarne la radice. Ovviamente, la correzione del naso non chirurgica modifica solamente un difetto estetico e non risolve, per esempio, una difficoltà respiratoria o una deviazione del setto nasale per le quali occorre l’intervento chirurgico.

Fili di sospensione, la nuova frontiera della rinoplastica non chirurgica

Un’altra soluzione davvero efficace e duratura per sollevare la punta del naso è quella dei fili di sospensione in PDO: il Polidiossanone è un materiale totalmente riassorbibile e biocompatibile, stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, sostanze utili a rendere la cute più elastica e tonica. La procedura non è dolorosa: si esegue una lieve anestesia alla punta del naso e si pratica un solo piccolo foro di accesso dove viene inserita la cannula per la sua lunghezza che viene poi sfilata, lasciando il filo all’interno del piano cutaneo. Le piccole spine presenti sul filo si aggrapperanno al tessuto e ne contrasteranno lo scivolamento. In questo modo si potrà ottenere una punta rialzata e la correzione lineare del profilo. Il recupero è immediato e il risultato definitivo si vedrà nei giorni successivi. La durata? Quasi un anno.

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